Il Polo Territoriale Pianura, nato dalla collaborazione tra il Comune di Treviglio e l’Università degli Studi di Bergamo, nella Fiera di Treviglio rappresenta un nuovo centro di ricerca focalizzato sulle trasformazioni della pianura lombarda. Il progetto si concentra su temi cruciali come la pianificazione territoriale, la logistica e la mobilità sostenibile, con l’obiettivo di stimolare lo sviluppo socio-economico del territorio. A partire da settembre, si formeranno gruppi di lavoro con la partecipazione delle imprese locali, e la presentazione ufficiale avverrà il 20 marzo. Il Polo mira a diventare un punto di riferimento per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico, promuovendo la collaborazione tra enti pubblici e privati per affrontare le sfide del futuro.
Nel cuore della Bassa Lombarda, una nuova realtà prende forma: il Polo Territoriale Pianura, un centro di ricerca che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Treviglio e l’Università degli Studi di Bergamo. Questo progetto, destinato a diventare un punto di riferimento per la pianura lombarda, si propone di analizzare le trasformazioni rapide e complesse che stanno interessando il territorio.
Un Centro di Studio per la Pianura che Cambia
Il Polo, che avrà sede nella Fiera di Treviglio – sede operativa anche di Pianura Network – si inserisce all’interno del Centro Studi sul Territorio «Lelio Pagani». L’obiettivo è dedicarsi alla ricerca scientifica su temi cruciali per la pianura lombarda, come l’urbanistica, l’ambiente, la società, l’economia, la mobilità e le politiche abitative. Il sindaco di Treviglio, Juri Imeri, ha sottolineato che questo è solo un primo passo per coinvolgere tutta la comunità territoriale, comprese le imprese, con l’intento di stimolare una crescita collettiva. «Vogliamo che il nostro polo fieristico diventi il centro di sintesi degli studi, delle ricerche e delle analisi», ha dichiarato Imeri, indicando anche la creazione di percorsi di alta formazione e trasferimento tecnologico come un obiettivo a medio termine.
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Nel frattempo, si inizierà a lavorare in altri spazi messi a disposizione dal Comune e da altri partner locali. A partire da settembre, infatti, il progetto prevede la formazione di gruppi di lavoro che coinvolgeranno anche le imprese locali. Una presentazione ufficiale del progetto è prevista per il 20 marzo, in occasione della Giornata Nazionale delle Università, presso l’auditorium della BCC di Treviglio.
Tre filoni di ricerca strategici
I temi di ricerca si concentreranno su tre aree principali: pianificazione territoriale e urbanistica, logistica nelle piccole e medie imprese, e mobilità sostenibile. Il Rettore dell’Università di Bergamo, Sergio Cavalieri, ha evidenziato l’importanza di questo accordo per rafforzare il legame tra il mondo accademico e il territorio. «Il Polo Territoriale Pianura sarà un punto di riferimento per la ricerca e il trasferimento tecnologico, con un focus su sostenibilità, infrastrutture e logistica», ha dichiarato Cavalieri.
Questo nuovo centro si inserisce nel quadro più ampio delle trasformazioni che stanno interessando la pianura lombarda, un’area che sta vivendo un cambiamento rapido e, a volte, difficile da governare. L’obiettivo è fare della ricerca un motore di crescita e innovazione per l’intera regione.
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Il ruolo della logistica e delle infrastrutture
Un tema cruciale per il Polo sarà lo studio della logistica, un settore che sta assumendo un’importanza crescente grazie alla posizione strategica della pianura lombarda. In particolare, la Brebemi, la principale arteria autostradale che attraversa quest’area, ha incentivato l’insediamento di attività logistiche, produttive e commerciali, creando un sistema urbano nuovo e ancora difficile da definire.
Fulvio Adobati, direttore del Centro Studi sul Territorio, ha sottolineato che la logistica è uno dei temi su cui si concentreranno i lavori di ricerca, già avviati con la Provincia di Bergamo. «Si tratta di un sistema che sfugge alle logiche tradizionali della città e che necessiterà di nuove categorie interpretative per poter essere governato», ha spiegato Adobati.
Un progetto di alleanza tra pubblico e privato
Il Polo Territoriale Pianura si configura come un presidio di ricerca e formazione che intende dialogare con le realtà locali, tra cui le imprese, le istituzioni e le associazioni di categoria. Giovanni Grazioli, presidente della Cassa Rurale BCC di Treviglio, ha espresso il sostegno della banca al progetto, sottolineando la disponibilità a offrire supporto logistico ed economico, oltre ad aiutare a sensibilizzare il pubblico e le aziende sulle opportunità che il Polo potrà offrire.
Grazioli ha anche ricordato il «ritorno» dell’Università a Treviglio, un segnale positivo per un territorio che sta crescendo. La BCC sarà infatti la sede della presentazione ufficiale del progetto il prossimo 20 marzo, occasione per coinvolgere il territorio e i principali stakeholder nell’iniziativa.
Il Polo Territoriale Pianura rappresenta un passo importante verso una nuova centralità della pianura lombarda. Un’area che sta attraversando cambiamenti rapidi e significativi e che ora ha a disposizione uno strumento di ricerca e formazione capace di affrontare le sfide del presente e del futuro. Un progetto che guarda alla sostenibilità, all’innovazione e alla crescita collettiva, coinvolgendo non solo le istituzioni pubbliche e l’Università, ma anche le imprese e la comunità locale. Un’alleanza che promette di fare della ricerca un motore di sviluppo per tutta la regione.
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