giovedì, Aprile 3, 2025

Formaggi d’autore: dal Grana al Taleggio, i tesori caseari della Pianura lombarda

La Pianura Lombarda, che comprende le province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova e Pavia, è un territorio straordinariamente ricco di tradizioni gastronomiche. Tra queste, i formaggi rappresentano una delle eccellenze più apprezzate. Con una lunga storia che affonda le radici nel Medioevo, molti di questi formaggi sono diventati simboli della cucina italiana, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. In questo viaggio attraverso i sapori della Pianura Lombarda, scopriamo i formaggi che rendono unica questa regione, ognuno con le proprie caratteristiche distintive e un legame profondo con il territorio.

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Grana Padano: il formaggio della tradizione

Il Grana Padano, uno dei formaggi più conosciuti e apprezzati a livello mondiale, è prodotto in diverse province della Pianura Lombarda, tra cui Cremona, Lodi e Mantova. Questo formaggio a pasta dura, che deve la sua fama alla sua “granulosità”, viene stagionato per almeno 9 mesi, ma può arrivare fino a 24 mesi per sviluppare un sapore più intenso. La sua produzione risale al Medioevo, quando i monaci cistercensi iniziarono a produrre formaggio per garantirsi una risorsa alimentare durevole. Oggi, il Grana Padano è protetto dal marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta), il che garantisce la qualità e la provenienza del prodotto. Il suo sapore è ricco, con una leggera piccantezza che cresce con la stagionatura.

Taleggio: cremosità e tradizione

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Il Taleggio è un formaggio a pasta morbida, con una crosta arancione e un profumo caratteristico, prodotto principalmente in provincia di Bergamo. Conosciuto già nel X secolo, il Taleggio è uno dei formaggi più antichi della Lombardia. Il suo sapore è delicato, con note di cremosità che variano a seconda della stagionatura. Questo formaggio è perfetto da gustare da solo, ma anche come ingrediente in molte ricette, come risotti e piatti al forno. La sua caratteristica crosta, che si sviluppa grazie all’uso di muffe naturali, è un segno distintivo che lo rende immediatamente riconoscibile.

Gorgonzola: il re dei formaggi erborinati

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Il Gorgonzola, originario delle province di Bergamo e Milano, è uno dei formaggi erborinati più famosi al mondo. La sua produzione risale al Medioevo, quando, secondo la leggenda, un casaro di Gorgonzola lasciò una forma di formaggio a stagionare troppo a lungo, causando la crescita di muffe che gli conferirono il suo caratteristico sapore. Il Gorgonzola è un formaggio a pasta molle, con venature blu verdi che derivano dall’introduzione di penicillium roqueforti, un fungo che gli conferisce un sapore intenso e piccante. Esistono due varianti principali: il Gorgonzola dolce, più cremoso e delicato, e il Gorgonzola piccante, dal sapore più deciso e pungente.

Provolone Valpadana: un classico della Pianura

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Il Provolone Valpadana è un formaggio a pasta filata che proviene dalle province di Cremona, Lodi e Mantova. La sua forma caratteristica a “palla” o a “salsiccia” è facilmente riconoscibile. La sua produzione è una tradizione che risale all’antichità, ed esistono due varianti principali: il Provolone dolce e il Provolone piccante. Il Provolone dolce ha un sapore delicato, mentre il Provolone piccante si distingue per il suo gusto più deciso e forte, che si sviluppa con il tempo. È un formaggio che si presta a essere utilizzato in cucina, ad esempio per preparare piatti al forno, ma è anche delizioso se gustato da solo, accompagnato da pane e olio.

Robiola di Roccaverano: la freschezza della Pianura

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La Robiola di Roccaverano, sebbene originaria della Liguria, è prodotta anche in alcune zone della Pianura Lombarda, in particolare nelle province di Pavia e Lodi. Questo formaggio fresco, morbido e cremoso, viene realizzato con un mix di latte vaccino e caprino. Ha un sapore delicato, che si adatta perfettamente a piatti freschi e leggeri. La Robiola è un formaggio ideale per essere consumato come antipasto o in accompagnamento a insalate e piatti a base di verdure.

Quartirolo Lombardo: versatilità e tradizione

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Il Quartirolo Lombardo è un formaggio fresco a pasta semidura, prodotto nelle province di Brescia, Cremona, Lodi e Mantova. La sua storia è molto antica, e ancora oggi viene prodotto con metodi tradizionali che ne preservano la qualità. Il suo sapore varia a seconda della stagionatura: più fresco, ha un sapore delicato e leggermente acidulo, mentre con la stagionatura si fa più intenso e aromatico. Il Quartirolo è un formaggio versatile che può essere utilizzato in cucina per preparare piatti come lasagne, risotti o insalate, ma è anche perfetto da gustare da solo, magari accompagnato da mostarde o marmellate.

Crescenza (o Stracchino): morbidezza al palato

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La Crescenza, conosciuta anche come Stracchino, è un formaggio fresco a pasta molle tipico della Pianura Lombarda, prodotto soprattutto nelle province di Bergamo, Brescia e Cremona. Con la sua consistenza cremosa e il sapore delicato, la Crescenza è ideale per essere spalmata su pane o utilizzata come ingrediente in torte salate e pizze. È un formaggio che si consuma meglio quando è fresco, ma la sua morbidezza e la leggera acidità la rendono perfetta anche per accompagnare frutta o verdure fresche.

Salva Cremasco: l’autenticità del territorio

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Il Salva Cremasco è un formaggio tipico della provincia di Cremona, che vanta una lunga tradizione casearia. Ha una pasta semidura e una crosta rugosa che lo rende facilmente riconoscibile. Il suo sapore può variare dal dolce al più deciso, a seconda della stagionatura, ma sempre con una nota distintiva che ricorda la tradizione agricola della pianura cremasca. È ideale per essere gustato con pane e vini locali, ma viene anche utilizzato in cucina per piatti tipici, come le torte salate o le insalate.

Grana Lodigiano: un formaggio a lunga stagionatura

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Il Grana Lodigiano è un formaggio a pasta dura che viene prodotto nelle province di Lodi e Pavia. Come il Grana Padano, è stagionato per almeno 12 mesi, ma ha una consistenza più morbida e un sapore più dolce. È un formaggio ideale da grattugiare su piatti di pasta o risotti, ma è anche perfetto da gustare da solo, magari accompagnato da un bicchiere di vino bianco.

Pannerone: il sapore della bassa Lombardia

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Il Pannerone, noto anche come Panerone, è un formaggio grasso a pasta cruda, prodotto con latte bovino intero. Tipico della bassa Lombardia, in particolare nelle province di Cremona, Lodi e Pavia, deve il suo nome alla parola dialettale milanese “panéra”, che significa panna, in quanto la sua produzione prevede l’utilizzo esclusivo di latte intero, ricco di grasso. Caratterizzato dall’assenza di salatura e da una lavorazione che prevede l’uso di forti dosi di caglio e una temperatura elevata di maturazione, il Pannerone ha un gusto inizialmente dolce che evolve in un retrogusto amarognolo. Viene tradizionalmente consumato con miele, marmellate, mostarda o utilizzato nella preparazione di risotti e insalate.

Caprini: formaggi freschi e leggeri

CAPRINI FRESCHI

In Pianura Lombarda si producono anche Caprini, formaggi freschi a base di latte di capra. Questi formaggi sono noti per il loro basso contenuto di colesterolo e il loro sapore delicato e leggermente acidulo. I Caprini sono ideali da abbinare a miele o marmellate, ma si prestano anche a essere utilizzati in cucina, ad esempio in insalate o come ripieno per piatti rustici.

Conclusione: un viaggio nei sapori della Pianura Lombarda

La Pianura Lombarda è una terra ricca di formaggi straordinari, ognuno dei quali racconta una storia di passione, tradizione e legame con il territorio. Dal Grana Padano al Taleggio, dal Gorgonzola al Provolone Valpadana, fino ai formaggi più freschi come la Robiola e il Quartirolo, ogni formaggio della Pianura Lombarda è un tesoro da scoprire. Un viaggio nei sapori autentici di questa regione permette di assaporare non solo la qualità dei formaggi, ma anche la cultura enogastronomica che da secoli rende la Pianura Lombarda una delle terre più ricche e affascinanti d’Italia.

Redazione
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